Il resoconto del quarto Matchday dello Split 2

Recap della quarta giornata del secondo split della Kings League Lottomatica.sport Italy.

Kings League Lottomatica.sport Italy: Matchday 4 dello Split 2

La quarta giornata dello Split 2 della Kings League Lottomatica.sport Italy ha sancito la continuità degli Underdogs, rimasti l’unico team imbattuto della competizione, e lo spettacolo offensivo dei Circus nel match più prolifico del Matchday. Da episodi di puro content come i rigori presidenziali tra Marzaa, in tenuta da mare, e Frenezy con la macchinina telecomandata , fino alla freddezza di Matteo Perrotti e Riccardo Vono nelle fasi decisive del Matchball, il Matchday ha mostrato un equilibrio estremo con cinque gare su sei decise da un solo gol di scarto. Le prestazioni di MVP come Paolo Scienza e Alessandro Colombo hanno confermato il peso della leadership tecnica in un Matchday 4 dove Secret Cards e lanci di dado hanno ribaltato inerzie che sembravano consolidate

Gear 7 FC 5 – 6 Zebras FC

MVP: Alessandro Sala (#14 Gear 7 FC)

Il confronto tra i pirati di Manuuxo e le zebre di Luca Campolunghi si apre con un’intensità travolgente, dove Alessandro Sala impiega pochissimo a sbloccare il risultato per i Gear 7. La replica delle Zebras arriva prontamente con Luca Mascherpa che, con un destro chirurgico all’angolino, firma il pareggio momentaneo. Il match subisce una svolta al 19’ grazie a Vittorio Mehmetaj, che approfitta della finestra del gol doppio per trafiggere la difesa avversaria e portare il punteggio sul 3-1.

Nella ripresa, il lancio del dado regala una fase di uno contro uno elettrizzante che favorisce la rimonta dei pirati: Renault e Panarello trovano la via della rete in rapida successione, seguiti da un’altra prodezza di Sala che firma il sorpasso per il 4-3. Lo spettacolo continua con i rigori presidenziali, dove Luca Campolunghi ristabilisce la parità con uno scavetto d’autore, mentre Manuuxo risponde con estrema freddezza per il nuovo vantaggio dei Gear 7.

Nel finale emerge di nuovo Emanuele Bardelloni, il “Leone del Garda”, che si riscatta da un errore dal dischetto segnando prima il gol del 5-5 con un destro potente e infine la rete decisiva al Matchball. Nonostante la beffa finale per i pirati, la prestazione maiuscola di Alessandro Sala gli vale il titolo di MVP. Le zebre di Campolunghi tornano così alla vittoria, superando lo svantaggio iniziale in un incontro tesissimo fino alla fine.

Circus FC 9 – 7 D-POWER

MVP: Matteo Rossoni (#22 Circus FC)

La sfida tra Circus e D-POWER regala uno spettacolo pirotecnico alla Fonzies Arena, chiudendosi con un incredibile 9-7 dopo un inseguimento continuo. Simone Martino impiega solo 20 secondi per sbloccare il match con un preciso piattone, ma la risposta dei D-POWER è immediata: il portiere Vimercati pareggia con un tunnel d’autore e poco dopo Sofiane El Jadi, la “freccia d’Oriente”, firma il momentaneo sorpasso. GrenBaud riporta l’equilibrio con la glaciale freddezza che lo contraddistingue quando calcia i rigori presidenziali, dando il via all’allungo dei Circus grazie alla rete di Bertocchi e alla zampata di Matteo Rossoni, che approfitta della finestra del gol doppio al 20’ per portare i suoi sul 5-2.

Nella ripresa, i D-POWER rientrano prepotentemente in partita: Siano accorcia le distanze durante la fase del dado, poi la parata di Vimercati sul Reverse Penalty di Mantovani regala il 5-4 ai rossoneri, che completano la rimonta grazie a uno Shootout trasformato ancora da un implacabile El Jadi. Il finale di gara è vietato ai deboli di cuore: Federici estrae dal cilindro una punizione rasopalo millimetrica e Berra raddoppia il vantaggio solo trenta secondi dopo con uno shootout chirurgico. Christian Calì sembra chiudere i conti con un eurogol al volo per l’8-5, ma le reti di Santoro e ancora di El Jadi portano i D-POWER a un solo gol di distanza in pieno Matchball. Ci pensa però ancora un ispiratissimo Calì a gelare le speranze della rimonta, siglando la rete decisiva che permette ai Circus di scalare piani importanti della classifica dopo una battaglia epica.

Boomers 3 – 4 FC Caesar

MVP: Simone Lo Faso (#77 Boomers)

La terza sfida del Matchday 4 alla Fonzies Arena tra Boomers e FC Caesar si rivela una girandola di emozioni e colpi di scena fin dai primi istanti. I Caesar di En3rix e Faina aprono le danze in modo rocambolesco: il portiere Alejo Romano segna direttamente dalla propria porta, approfittando di un’incertezza avversaria per l’1-0. Poco dopo, sale in cattedra il Loco che, con il suo istinto rapace, raddoppia per i Cesaroni confermandosi letale in area di rigore.

La partita si accende definitivamente con il lancio del dado, che regala un due contro due ad altissima intensità. Fiodor Grimaldi trova lo spiraglio giusto per accorciare le distanze, ma la replica dei Caesar è immediata e leggendaria: Nicola Cutrignelli compie un miracoloso salvataggio sulla linea e, nella stessa azione, si invola in una sforbiciata acrobatica che vale il 3-1. I Boomers non demordono e tornano in carreggiata con Nicolas Kalaja, il cui gol viene convalidato dopo un lungo controllo del VAR per un presunto tocco di mano.

Nel concitato finale, la tensione raggiunge il picco massimo durante la fase del Matchball. Stefano Sberna fa esplodere i propri tifosi con una fucilata sul primo palo che vale il pareggio al 39’. Tuttavia, proprio all’ultimo respiro, emerge la classe cristallina di Fran Hernández: il direttore d’orchestra di Granada firma il definitivo 4-3, decidendo l’incontro con una giocata d’autore. Nonostante la sconfitta, Simone Lo Faso viene eletto MVP per aver trascinato i suoi per tutto il match.

Underdogs FC 4 – 3 BIGBRO

MVP: Matteo Perrotti (#10 Underdogs)

Big match alla Fonzies Arena quello tra Underdogs e BIGBRO. Un match che non delude le aspettative, confermandosi una sfida di altissimo livello decisa solo negli istanti finali. L’incontro si apre con una prodezza di Leandro Casapieri che porta in vantaggio i BIGBRO, ma la risposta degli Underdogs è immediata: Matteo Perrotti ristabilisce l’equilibrio con un destro chirurgico. La fase del dado premia l’intraprendenza dei ragazzi di Moonryde, con Alessandro Sigurtà che scappa via nell’uno contro uno siglando la rete del 2-1.

Il match vive un momento di estrema tensione durante i rigori presidenziali, dove sia Fabio Tocco di Che Fatica la Vita da Bomber che Il Rosso falliscono l’appuntamento con il gol, complice anche un monumentale Chironi tra i pali. Gli Underdogs aumentano la pressione e, grazie a un fortunatissimo Joker, ottengono un calcio di rigore trasformato con freddezza dal solito Perrotti. La gioia dei Sottocani dura poco, poiché Davide Moscardelli risponde immediatamente dal dischetto riportando avanti i BIGBRO.

Nel concitato finale del matchball, emerge tutta la classe di Matteo Perrotti: il numero 10 prima firma il pareggio del 3-3 e poi, in un uno contro uno mozzafiato, salta Casapieri depositando in rete il gol della vittoria che vale il definitivo 4-3. Grazie alle parate decisive di Chironi e alla prestazione maiuscola di Gorgoglione in difesa, gli Underdogs centrano la quarta vittoria consecutiva, confermandosi l’unica squadra imbattuta della competizione.

TRM FC 5 – 4 Alpak FC

MVP: Paolo Scienza (#10 TRM)

Il derby fra Marzaa e il Kappa si apre con un avvio folgorante: Riccardo Vono sblocca la sfida dopo appena un minuto, ma la risposta di Vittorio Gilli è immediata e arriva con una laserata mancina che fulmina il portiere avversario per il pareggio. Lo spettacolo prosegue con i rigori presidenziali più originali della stagione: Frenezy entra in arena con una macchinina telecomandata, mentre Marzaa tenta la conclusione indossando pinne, ciambella e boccaglio. Content, ma anche fair play, visto che Frenezy è ancora infortunato e non avrebbe potuto tirare il rigore. Entrambi i presidenti decidono quindi di lasciare il punteggio sull’1-1.

Nella fase centrale, il lancio del dado regala un intenso tre contro tre che premia l’intraprendenza dei TRM. È qui che sale in cattedra l’Alchimista Paolo Scienza: il numero 10 prima firma il sorpasso e poi, al 30’, sfrutta magistralmente la fascia da Star Player per mettere a segno un gol doppio dalla distanza che sembra chiudere i giochi sul 4-1. All’Alchimista manca veramente poco per distillare la pietra filosofale capace di trasformare qualsiasi occasione in un gol di oro puro. Tuttavia, gli Alpak non si arrendono e iniziano una rimonta eroica favorita dall’espulsione temporanea di Khribech. Jero Martín trasforma con freddezza uno shootout, seguito dalle reti di Gelsi e ancora di Gilli, che firma l’incredibile pareggio del 4-4.

La sfida si decide nell’infuocato finale del matchball. Quando la tensione è alle stelle, Riccardo Vono si prende la responsabilità definitiva: con una conclusione chirurgica sotto l’incrocio dei pali, il numero 70 sigla il Victory Goal che vale il definitivo 5-4. I TRM centrano così una vittoria pesantissima, trascinati dalla prestazione regale di Paolo Scienza, eletto MVP per aver illuminato il gioco per l’intera durata dell’incontro. Gli Alpak dimostrano però di essere una squadra insidiosa, che è stata capace di far sudare ai TRM una vittoria non scontata, complice anche l’infortunio di Ronchi.

Zeta Como 5 – 6 Stallions

MVP: Alessandro Colombo (#10 Stallions)

L’ultimo atto del Matchday 4 alla Fonzies Arena tra Zeta Como e Stallions si trasforma in un’epopea di gol e ribaltoni fin dai primi istanti di gioco. Alessandro Colombo, l’Eroe dei due mondi, sblocca immediatamente la sfida con il suo marchio di fabbrica, ma la reazione dei lariani è fulminea: Alessio Buono e Gabriele Giacchino ribaltano il punteggio in meno di sessanta secondi. Colombo non ci sta e firma la doppietta personale per il momentaneo 2-2, ma è una prodezza balistica di Tommaso Bernardi a spezzare l’equilibrio, mandando lo Zeta Como al riposo in vantaggio per 3-2.

Nella ripresa, la squadra di Luca Toni e ZW, con la vicepresidentessa Melissa Satta a seguire intensamente il match dal booth presidenziale, sembra poter chiudere i conti grazie a Stefan Kladar, il “gladiatore”, che estrae dal cilindro un gol pazzesco per il 4-2. Tuttavia, la “Stoicolo” sale in cattedra e inizia a macinare gioco: Dennis Stojkovic accorcia le distanze, preparando il terreno per l’ingresso dei presidenti. Blur è glaciale dal dischetto e ristabilisce la parità, mentre Guddo disinnesca Luca Toni e mantiene gli Stallions a galla sul 4-4.

Nonostante il nuovo sorpasso dello Zeta Como siglato da M’Hamsi su rigore, il finale è un monologo di Dennis Stojkovic. Il numero 7, in uno stato di forma mostruoso, prima sigla il pareggio e poi, nell’infuocata fase del matchball, realizza il gol della vittoria che vale il definitivo 6-5. Una rimonta leggendaria che premia la caparbietà della squadra di Blur, trascinata dalla leadership dell’MVP Alessandro Colombo in una grande serata di calcio e intrattenimento.