Il resoconto del terzo Matchday dello Split 2
Recap della terza giornata del secondo split della Kings League Lottomatica.sport Italy.
La terza giornata dello Split 2 della Kings League Lottomatica.sport Italy ha sancito la supremazia realizzativa dei Circus e la capacità di reazione degli Underdogs, autori di una rimonta ai danni dei Boomers. Dagli episodi iconici come il rigore di GrenBaud in costume da pollo fino al poker di Alessandro Colombo nel derby tra Stallions e Gear 7, il turno ha evidenziato un elevato tasso di agonismo, soprattutto in questo Matchday 3, all’insegna di promesse, penitenze e scommesse fra presidenti, come Moonryde che si è fatto fare un tatuaggio (temporaneo) della faccia di Marzaa sulla schiena. Le prestazioni di MVP come Paolo Scienza e Antonio Picci hanno confermato l’importanza della leadership tecnica in un campionato dove le Secret Cards e i rigori presidenziali continuano a spostare gli equilibri della classifica.

Zebras FC 1 – 8 Circus FC
MVP: Tommaso Conte (#4 Circus FC)
Il match di apertura della terza giornata del secondo split tra Zebras e Circus si trasforma subito in un confronto drammatico e spettacolare. La sfida subisce una svolta immediata al 1′ minuto, quando Alberto Calabrò viene espulso per un fallo da ultimo uomo su Berra, lasciando le zebre in inferiorità numerica per cinque lunghi minuti. I Circus ne approfittano subito: lo squalo Bertocchi sblocca il risultato portando i suoi sull’1-0. Poco dopo, Tommy Conte raddoppia con una conclusione precisa, confermando il suo straordinario momento di forma. Prima della fine del primo tempo, il Mambo Rosso Rossoni accende il pubblico con una bordata dalla distanza che vale doppio, fissando il punteggio sul 4-0.
Nella ripresa, gli Zebras provano a reagire grazie ad Andrea Zingari, che trova la rete della bandiera riducendo lo svantaggio. Tuttavia, i Circus controllano il gioco con estrema lucidità e Conte si prende nuovamente la scena siglando la sua doppietta personale per il 5-1. Il momento più memorabile dell’incontro arriva con i rigori presidenziali: GrenBaud, sceso in campo con un costume da pollo con addominali sospettosamente definiti, accompagnato da Rubino in versione Trallallero Trallallà e Jody Cecchetto aragosta, realizza un rigore perfetto sotto l’incrocio dei pali, portando il punteggio sul 6-1. Al contrario, il presidente delle zebre Luca Campolunghi fallisce la sua occasione calciando alto sopra la traversa.
Nel finale, Lorenzo Berra punisce la sua ex squadra con la rete del 7-1, mentre il “Ghepardi” Gherardi, con i suoi interventi felini, sbarra la strada a ogni tentativo di rimonta delle zebre, parando persino uno shootout a Zingari. Il match si chiude definitivamente al 40′ con il gol di Christian Calì, che sigilla il risultato sull’8-1 finale.

BIGBRO 4 – 5 TRM FC
MVP: Paolo Scienza (#10 TRM FC)
La sfida tra BIGBRO e TRM si rivela una delle più spettacolari ed equilibrate di questo secondo split. Paolo Scienza apre subito le marcature al 3′, trovando il raddoppio poco dopo su un calcio di rigore concesso dal VAR e battuto con estrema freddezza. I BIGBRO non restano a guardare e attivano lo Star Player per Spizzi: il numero 24 si prende la responsabilità del dischetto e, grazie al gol doppio, riporta il match in parità sul 2-2.
Nella ripresa, dopo un dado 1 contro 1 molto intenso, Sigurtà trova il guizzo per portare avanti i BIGBRO, ma la gara cambia nuovamente volto con i rigori presidenziali. Mentre Moonryde fallisce la sua conclusione centrale, Marzaa non sbaglia e zittisce l’arena siglando il 3-3. Il nuovo innesto dei TRM, Tommaso Bonanno, firma il sorpasso, ma i BIGBRO mostrano un carattere immenso e, durante un frenetico Matchball, trovano il pareggio con Garilli. Nonostante le parate ai limiti del possibile di un Casapieri in versione alieno, è ancora Paolino Scienza, l’Alchimista, a decidere l’incontro al 45′, siglando sotto le gambe del portiere la rete del definitivo 5-4 che regala ai TRM una vittoria epica.

Boomers 4 – 5 Underdogs FC
MVP: Matteo Perrotti (#10 Underdogs FC)
La sfida tra Boomers e Underdogs si rivela un vero e proprio ottovolante di emozioni, culminando in una delle rimonte più spettacolari della competizione. I Boomers iniziano il match con un piglio autoritario: Pietro Pizzamiglio sblocca il risultato al 5′, seguito dal raddoppio firmato da Francesco Geno al 13′. Prima della fine del primo tempo, Grimaldi sale in cattedra realizzando un gol doppio che sembra mettere in ghiaccio la partita sul punteggio di 4-0.
Tuttavia, il dado cambia completamente l’inerzia del confronto, permettendo agli Underdogs di accorciare drasticamente le distanze in soli tre minuti grazie alle reti di Gorgoglione, Chironi e Rossi. Nonostante una fase centrale concitata, segnata dagli errori negli shootout di Lo Faso e Bonolis e dal rigore presidenziale fallito dal Rosso, la scena viene totalmente rubata da Matteo Perrotti. Il numero 10 dei Sottocani, fino a quel momento rimasto nell’ombra, decide l’incontro con una doppietta micidiale allo scadere del tempo regolamentare, siglando il gol del pareggio al 44′ e la rete della vittoria definitiva al 45′ per uno dei matchball più tesi della Kings League.

Alpak FC 5 – 3 D-POWER
MVP: Alessandro Gelsi (#23 Alpak FC)
La quarta sfida del Matchday tra Alpak e D-POWER si apre con un botta e risposta fulmineo: dopo appena un minuto, Vittorio Gilli sblocca il risultato appoggiando in rete un assist perfetto di Gelsi, ma Valerio Vimercati risponde immediatamente con una giocata copia e incolla che ristabilisce la parità. La gara rimane bloccata fino al dado, che determina un 1 contro 1, dove Alessandro Gelsi sale in cattedra con un’azione box-to-box travolgente, segnando il gol del nuovo sorpasso. Nella ripresa, Vlad Marin fallisce un calcio di rigore neutralizzato da un ottimo Vimercati, ma gli Alpak allungano poco dopo con una potente conclusione di Francesco Fedato che vale il 3-1.
I D-POWER non si arrendono e attivano la carta Gol Doppio: l’intuizione è vincente, poiché Matteo Siano trova la zampata decisiva che vale il pareggio sul 3-3, riaprendo completamente i giochi. Gli Alpak rispondono giocando una carta Penalty al 35′, permettendo a Vlad Marin di riscattarsi dal dischetto con una rasoiata precisa che riporta avanti i suoi. Il match si chiude definitivamente durante un intenso matchball quando, nel tre contro tre, Giammarco Massa si inventa un tiro a giro millimetrico che batte il portiere avversario, siglando il definitivo 5-3 e regalando agli Alpak una vittoria fondamentale.

Stallions 8 – 4 Gear 7 FC
MVP: Alessandro Colombo (#10 Stallions)
Il derby ad altissima tensione tra gli amici, e in questo caso rivali, Blur e Manuuxo regala spettacolo puro, confermandosi una delle sfide più accese della competizione. Alessandro Colombo apre le danze dopo appena un minuto, ma Valerio Anane risponde immediatamente con un pallonetto arcobaleno che trova la pentola d’oro in fondo alla rete. La gara prosegue su ritmi serratissimi: Alessandro Sala inventa una giocata visionaria per Gabriele Folla, che firma un pareggio di rara difficoltà tecnica, prima che Colombo salga nuovamente in cattedra con un sombrero d’autore e una prestazione monstre da quattro reti totali. Dennis Stojkovic si conferma il partner perfetto, dominando la trequarti con assist illuminanti e una doppietta micidiale che scava il solco definitivo.
Dopo un dado 3 contro 3 che permette a Christophe Renault di riportare momentaneamente i Gear 7 in parità sul 3-3, i rigori presidenziali segnano la svolta emotiva del match: Blur spiazza il portiere con freddezza glaciale per il 7-3, mentre Manuuxo fallisce la sua conclusione calciando alto sopra la traversa. Nel finale concitato, i Gear 7 giocano un Joker rubando uno Shootout agli avversari, trasformato con precisione da Sala per il 7-4. Tuttavia, il match si chiude definitivamente durante il Matchball con la rete di Niccolò Marino, che mette il sigillo su una vittoria corale degli Stallions costruita su talento e furbizia tattica.

FC Caesar 7 – 4 Zeta Como
MVP: Antonio Picci (#9 FC Caesar)
L’ultima sfida del Matchday vede i Caesar del nuovo tecnico Viviano centrare la prima vittoria stagionale in un match carico di tensione e colpi di scena. Gli Zeta Como partono forte con il portiere Alessio Buono che sblocca il risultato dopo appena due minuti, ma la reazione dei Caesar è affidata alla classe di Nicola Loiodice. Il numero 10, nominato Star Player dalla secret card attivata dal coach, incastra un destro perfetto sotto l’incrocio dei pali che vale il sorpasso sul 2-1. Antonio Picci, schierato titolare in un clima di grande determinazione, ruba poi la scena segnando un gol doppio di testa in sospensione che porta i suoi sul 4-1 prima dell’intervallo.
Nel secondo tempo, il dado 1 contro 1 permette a Giacchino di accorciare le distanze con uno slalom d’autore che batte il portiere in uscita, ma i rigori presidenziali segnano la svolta emotiva del match: ZW Jackson calcia alto sopra la traversa, con un errore pesantissimo dal punto di vista morale della sua squadra, mentre En3rix realizza con freddezza glaciale. Gli Zeta Como provano a rientrare in partita con il rigore di M’Hamsi e una perla a pallonetto di Giacchino, ma le reti di Fran Hernandez e ancora di Nicola Loiodice chiudono definitivamente i conti sul 7-4. Il “Loco” Picci festeggia così il titolo di MVP, dedicando la vittoria a chi ha sempre creduto in lui in una settimana segnata da grandi cambiamenti per l’impero dei Caesar, che molti davano già per tramontato.