Andreas Vaz, Kelvin Oliveira e Vittorio Gilli dominano i premi individuali della KWCC 2026

La KWCC 2026 si è chiusa con tre protagonisti sopra tutti: Andreas Vaz come MVP, Kelvin Oliveira come capocannoniere e Vittorio Gilli come il muro che ha portato l’Alpak FC fino alla finale.

I tre protagonisti che hanno chiuso la KWC Clubs 2026 al top

La KWC Clubs Italy 2026 si è chiusa a Milano con il G3X FC campione e con tre nomi al centro dei premi individuali del torneo. Andreas Vaz è stato eletto MVP, Kelvin Oliveira ha chiuso da capocannoniere e Vittorio Gilli si è preso il premio di miglior portiere.

I tre premi raccontano molto bene questa edizione: il Brasile dominante grazie all’impatto offensivo, l’Alpak FC capace di arrivare fino a una finale storica in casa e una KWCC che ha battuto il record di ritmo realizzativo. Non sono stati solo premi da foto finale: tutti e tre hanno avuto un peso reale nel percorso verso l’ultima notte del torneo.

Andreas Vaz, l’MVP che si è acceso nel momento decisivo

Andreas Vaz è stato eletto MVP della KWCC 2026 dopo un torneo chiuso con 4 gol e 3 assist in 5 partite con il G3X FC. Il suo impatto non si spiega solo con i numeri, ma anche con il momento: nella finale contro l’Alpak FC ha segnato 2 gol, compreso il Victory Goal che ha chiuso il 9-5 e incoronato definitivamente la squadra brasiliana.

In un G3X FC pieno di nomi dal grande peso offensivo, Andreas Vaz è stato il giocatore che ha dato equilibrio competitivo ai campioni. Non ha avuto bisogno di essere il capocannoniere del torneo per essere decisivo: gli è bastato comparire nelle partite più importanti e lasciare il segno proprio quando si stava decidendo il titolo.

Kelvin Oliveira, capocannoniere e incubo della KWCC

Il premio di capocannoniere è andato a Kelvin Oliveira, che ha chiuso la KWCC 2026 con 14 gol. Il suo torneo è stato una follia offensiva: oltre a guidare la classifica marcatori, ha firmato 3 Gol Doppi, 2 gol su rigore e 1 gol di Shootout, una combinazione perfetta per spiegare perché il G3X FC ha finito per alzare il titolo.

Kelvin non si è limitato ad accumulare gol: ha spaccato le partite. Nella semifinale contro Ultimate Móstoles è stato protagonista in quattro gol, tra cui un Gol Doppio, un gol di Shootout e il Victory Goal. In finale contro l’Alpak FC ha fatto ancora la differenza con cinque azioni da gol, compresi un altro Gol Doppio e un rigore. Ogni volta che il G3X FC ha avuto bisogno di alzare il ritmo, Kelvin è apparso per cambiare il corso della partita.

Vittorio Gilli, il muro italiano che ha lasciato il segno anche in attacco

Il premio di miglior portiere è andato a Vittorio Gilli, uno dei grandi motivi per cui l’Alpak FC è arrivato fino alla finale di Milano. L’italiano ha guidato la classifica dei portieri con 54 parate in 6 partite, più del doppio rispetto a diversi inseguitori diretti, e ha tenuto in piedi la squadra in un’edizione dal ritmo altissimo.

Il suo torneo ha avuto anche un lato molto Kings: non è stato solo portiere. Vittorio Gilli ha chiuso anche con 5 gol, un dato che spiega il suo peso totale nell’Alpak FC. In una KWCC 2026 piena di risultati enormi e partite aperte, il portiere italiano è stato decisivo in difesa, ma anche capace di incidere in attacco quando il format lo richiedeva.

Tre premi per spiegare un’edizione storica

I premi individuali lasciano una lettura molto chiara della KWCC 2026. Andreas Vaz rappresenta il valore competitivo dei campioni, Kelvin Oliveira il caos realizzativo del G3X FC e Vittorio Gilli la resistenza di un Alpak FC capace di portare l’Italia fino alla finale.

L’edizione si è chiusa con il Brasile in cima, una finale da 14 gol e diversi record offensivi, ma anche con nomi propri che aiutano a capire perché il torneo ha cambiato padrone. Il G3X FC si è preso la coppa; Andreas, Kelvin e Gilli si sono presi i riflettori individuali.