La Fonzies Arena si tinge di rosa. Gli Alpak vincono le Final Four e vengono incoronati campioni dello Split 2

Gli Alpak di Frenezy si laureano campioni dello Split 2 della Kings League Lottomatica.sport Italy battendo gli Underdogs agli shootout dopo un pazzesco 6-6 nei tempi regolamentari. Terzo posto per gli Stallions, eliminati in semifinale.

Final Four dello Split 2 di Kings League Lottomatica.sport Italy

La Final Four dello Split 2 della Kings League Lottomatica.sport Italy ha consegnato alla storia un nuovo verdetto: gli Alpak sono i campioni d’Italia. In una Fonzies Arena infuocata, la squadra di Frenezy ha completato una cavalcata trionfale superando gli Underdogs in una finale al cardiopalma decisa solo agli shootout e che ribalta l’esito del primo incontro fra le due squadre proprio nel primo matchday dello split.

Risultati Final Four – Split 2

  • Semifinale 1: Underdogs FC 6 – 4 FC Caesar
  • Semifinale 2: Stallions 6 – 11 Alpak FC
  • Finale: Underdogs FC 6 – 6 Alpak FC (2-3 spareggio agli shootout)

Il futuro in campo: Como U12 vs Prince All-Stars

La serata si è aperta con il talento galattico dei piccoli atleti dell’Under 12. Nel match tra il Como Under 12 e la selezione Prince All-Stars, il livello tecnico ha lasciato a bocca aperta il pubblico. Il Como si è imposto per 6-3, con giocate da entrambe le parti che hanno ricordato i grandi della Kings League.

Underdogs in finale: la legge di Perrotti e Montalbano

La prima semifinale è stata una battaglia tattica tra gli Underdogs e i Caesar. Il match si è acceso subito con il cartellino giallo a Koulibali per un fallo su Matteo Perrotti, che ha trasformato il momentaneo vantaggio Underdogs (1-0). I Caesar hanno risposto con orgoglio, trovando il pareggio con una splendida azione corale finalizzata da Nicola Loiodice (2-2).

Nel Dado JD (2v2), Perrotti ha mostrato perché è considerato il “Diez” per eccellenza, siglando il 3-2 a porta vuota. Nonostante il pareggio fulmineo di Brignola, gli Underdogs hanno allungato con la doppietta di Perrotti e la rete di Riccardo Losa (5-3). I Caesar hanno sprecato l’occasione per riaprirla quando Fran Hernández si è fatto ipnotizzare da Taliento su shootout. Al 40’, il “Commissario” Mirko Montalbano ha risolto il caso con un sinistro chirurgico per il Victory Goal del 6-4 finale.

Alpak senza freni: Stallions travolti e Frenezy in finale

La seconda semifinale è stata un festival del gol tra i due portieri più forti dello split. Samuele Guto ha aperto le marcature per gli Stallions dopo soli 19 secondi, ma Vittorio Gilli ha risposto immediatamente con una doppietta da antologia (1-1 e poi 2-3). Gli Alpak hanno preso il largo grazie a un Mauro Veneroso in stato di grazia, autore della “Veneroso Dance” dopo un sinistro imparabile (2-4).

Gli Stallions hanno provato a restare in scia con Dennis Stojkovic e il rigore presidenziale di Blur, ma la difesa rosanero guidata da Vlad Marin ha retto l’urto. Gilli è stato “illegale” tra i pali, compiendo parate impossibili su Colombo e Marino. Nel finale, gli Alpak hanno dilagato fino all’11-6, con Veneroso che ha timbrato il biglietto per la finale con il Victory Goal.

Kings Party: i presidenti si sfidano fra rigori, shootout e tiri al bersaglio

Tra le semifinali e la finalissima, l’Arena è stata teatro del Kings Party. I presidenti si sono sfidati in prove di precisione, rigori, shootout e un tiro a un bersaglio gonfiabile gigante. A dominare la scena è stato Blur, ancora in versione Leone, che ha sbaragliato la concorrenza totalizzando 88 punti grazie al moltiplicatore del dado finale. Il Leone ha vinto così un esclusivo anello custom Kings League e il pallone ufficiale della Champions League.

La Fonzies Arena si tinge di rosa. Gli Alpak vincono le Final Four e vengono incoronati campioni dello Split 2

L’inizio del match è stato un concentrato di pura adrenalina durante lo scale-uu iniziale. Vittorio Gilli, in una partita davvero monumentale, ha sbloccato subito il risultato battendo Chironi dopo soli 19 secondi. La risposta di Matteo Perrotti non si è fatta attendere: al 1′ ha pareggiato i conti con un morbido tocco di destro. Il botta e risposta è continuato senza sosta: il portiere degli Underdogs, Chironi, ha segnato direttamente dalla propria area per il momentaneo 1-2, ma Alessandro Gelsi ha gelato gli entusiasmi meno di un minuto dopo, siglando il 2-2 con un destro teso all’angolino. Quattro gol in appena 104 secondi hanno messo subito in chiaro che questa non sarebbe stata una finale qualunque.

Con il completamento del roster in campo, la partita ha mantenuto ritmi altissimi. Gli Underdogs hanno trovato il vantaggio tattico con Jorginho Fernandes, che ha approfittato di un errore della difesa rosanero per siglare il 3-2. Tuttavia, gli Alpak reagiscono con la forza del gruppo: Jero Martín ha ristabilito la parità al 7′, e al 10′ l’Alieno Andrea Benedetti ha svettato su un calcio piazzato, portando i suoi avanti per 4-3. Gli Underdogs hanno accarezzato il 4-4 con Jorginho, ma la gioia è stata spenta dall’intervento del VAR che ha segnalato una posizione di fuorigioco. Al 16′, un altro episodio chiave: gli Underdogs hanno giocato la carta shootout, ma Domenico Rossi si è fatto ipnotizzare da un Gilli in stato di grazia.

Il Dado JD decreta un 1v1 con portiere, un terreno dove la velocità degli Alpak ha fatto la differenza. Mentre Perrotti falliva uno shootout parato ancora da Gilli, Christian Ronchi, Le Petit Diable, ha mostrato una freddezza glaciale superando Chironi in velocità per il gol del 5-3. In quel momento, gli Alpak sembravano avere in mano le redini del trofeo, mostrando un calcio stellare e una condizione fisica superiore. Mai dare per morti i Sottocani: nella ripresa, gli Underdogs hanno alzato il livello della battaglia fisica e mentale. Al 26′, Mario Prezioso ha riaperto il match con un destro sporcato da una deviazione decisiva. Un minuto dopo, la Fonzies Arena è esplosa: un errore insolito di Gilli ha permesso a Giovanni Zito di appoggiare in rete il gol del clamoroso 5-5. L’inerzia del match è cambiata totalmente e al 32′ è salito in cattedra il numero 10, Matteo Perrotti, che con un colpo da biliardo ha infilato l’angolino per il sorpasso del 6-5.

Gli ultimi minuti sono stati un thriller vietato ai deboli di cuore. Al 33′, gli Alpak hanno estratto un asso dalla manica giocando la carta Penalty, ma il capitano Vlad Marin si è fatto parare il tiro dal Chiromante Chironi. Con la tensione alle stelle, la responsabilità è passata ai presidenti: II Pippega, sceso dal booth presidenziale con calma olimpionica, ha trasformato con ghiaccio nelle vene il rigore del 6-6. Gli Underdogs hanno avuto l’ultima chance con uno shootout presidenziale affidato a Zito, ma ancora una volta Gilli si è dimostrato un muro invalicabile, portando la sfida alla lotteria finale degli shootout, che hanno confermato la supremazia dei portieri. È infatti Vittorio Gilli a compiere l’ennesimo miracolo, parando lo shootout di Jorginho, e regalando lo split 2 agli Alpak.

Premi Individuali dello Split 2:

  • Top Scorer: Alessandro Colombo (Stallions) – 30 gol
  • Best Goalkeeper: Vittorio Gilli (Alpak FC) – 120 parate
  • MVP of the Season: Alessandro Gelsi (Alpak FC)
  • MVP della Finale: Andrea Benedetti (Alpak FC)